In mostra la vita contadina di Giuseppe Verdi

Sabato 1 giugno apre una nuova ala del Museo della Civiltà contadina. Attenzione focalizzata sulla piacentinità: parsimonia, riservatezza, laboriosità


 Il Museo della Civiltà Contadina di Piacenza partecipa alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi aprendo al pubblico, sabato 1 giugno 2013, una nuova sezione dedicata al Maestro: si tratta di uno spaccato concreto del mondo rurale piacentino evocato dagli attrezzi, dagli strumenti, dagli oggetti, dagli ambienti, dai macchinari del passato.
L’intento è quello di coinvolgere i visitatori, giovani e adulti, in una esperienza diretta e partecipata della vita familiare e lavorativa nelle campagne piacentine di fine Ottocento.
I numerosi pannelli delineano la figura di Verdi appassionato agricoltore, attento alla gestione oculata dei suoi poderi, aperto alle migliorie e alle innovazioni tecnologiche, sollecito nei confronti delle necessità quotidiane dei suoi dipendenti.
Particolare attenzione è dedicata alla piacentinità del Maestro: nella personalità verdiana emergono infatti i valori tipici dell’anima piacentina: la solidarietà, la parsimonia, il rispetto per le leggi e i ritmi della natura, la riservatezza, la laboriosità, il profondo senso dell’amicizia.
I legami col territorio piacentino sono attestati inoltre dalla provenienza familiare, dalla scelta del luogo di residenza (S. Agata di Villanova), dall’ ubicazione dei poderi, dall’impegno politico locale, dai lasciti testamentari.
L’iniziativa ha l’appoggio della Regione Emilia – Romagna che inserisce il nuovo settore museale nel catalogo regionale del patrimonio.

In allegato:
- Programma dell’evento e invito alla giornata presso il complesso dell'istituto agrario 'Raineri-Marcora' in Strada Agazzana 35 (Piacenza).
- Verdi e i lasciti di Villanova
- Testimonianza per un ritratto di Verdi
- La piacentinità di Verdi
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21/05/2013 - A cura dell'Ufficio "Sistema Sociale e Socio Sanitario"