Coro Folk, dieci anni di musica e di allegria

Il compleanno festeggiato con ‘I cantori del Caldone’ - Trasferta a Gattatico - L'11 e 25 luglio e l'8 e 22 agosto 'giovedì scacciapensieri'


 All’auditorium ‘Scalabrini’ il coro Folk di Fiorenzuola ha festeggiato il decimo compleanno con il Coro ‘I cantori del Caldone’ di Cerlongo di Goito (Mn) e l’associazione ‘Uno due tre….balla con me’ di Carpaneto Piacentino.
La serata, brillantemente presentata da Victor Marchi, presidente del Coro Folk, ha registrato ancora una volta una buona affluenza di pubblico. Sembra sia aumentato l’interesse per le tradizioni, ma anche il bel tempo ha avuto la sua importanza.
Il Coro Folk ha come sempre aperto il concerto per accogliere i nuovi amici con i suoi canti preferiti espressi in buona forma in allegria, apprezzati anche per alcune novità e la complessa varietà della forma corale, come ‘Quel mazzolin di fiori’ suddiviso in tre diverse melodie di due strofe ciascuna. E poi:
Mi sum brütt, ma sum simpatic (tradiz. Fiorenzuola)
La Gigia l’ei malada (L. Pigarelli)
Sul ponte di Bassano (L. Malatesta)
Partono gli emigranti (A: Bandinelli)
E col ciffolo del vpore (L.Malatesta)
Dio del cielo (L. Malatesta)
Quel mazzolin di fiori (K. Dubienski)

Al Coro ‘I cantori del Caldone’ è stato lasciato maggiore spazio perché potessero, attraverso i canti, far comprendere le loro tradizioni e il loro repertorio. Abilmente diretto da una bravissima, nonché stupenda direttrice, il maestro lituano Nerile Januškaite, ha mostrato una precisione, un sincronismo, una duttilità sotto le sue mani, da suscitare grande ammirazione e ottimi commenti e scroscianti appalusi.
Questi i canti presentati direttamente dal direttore in ottima lingua italiana:
Belle rose (Teo Usuelli)
Quando ero piccolina (Mario Lanaro)
Thula Sizwe (canto popolare Suzuku)
Ricordo (A. Dvorak)
Bianche cime (F Fulgoni arr. M. Lanaro)
Vaiksciojau (canto popolare lituano arm.Zilevcius)
Ave Maria (Angelus Domini) (Franz Biebi)
Abandono (Mario Lanaro)
Fai piano che dorme papà (Mario Lanaro)
Nanneddu meu (Canto popolare sardo arm. Tonino Puddu) Voce solista Nerile Januškaite
Blue Moon (Adatt. per coro G. Malatesta)
Rapsodia popolare (Mario Lanaro)

I complimenti sono andati al Coro e in modo particolare alla giovane soprano docente che in breve tempo ha saputo penetrare e recepire tutte le sfumature, l’anima e le modalità del nostro canto rusticale. A chiudere la serata in bellezza sono giunti gli amici di Carpaneto che hanno coinvolto subito il pubblico con i balli tradizionali e di animazione che portano gioia e serenità. Con spontaneità e semplicità sono riusciti a smuovere anche persone che normalmente sono un po’ restie e timorose, tanto che il tempo volava e purtroppo si doveva finire.

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Una trasferta riuscitissima, anche se decisa e organizzata in pochi giorni, addirittura telefonicamente, e che ha coinvolto il Coro Folk di Fiorenzuola quasi al completo (20 coristi). Un’ulteriore dimostrazione dell’affiatamento raggiunto dal gruppo, che peraltro viene costantemente affinato attraverso prove dall’infaticabile ed entusiasta direttrice Renata Molinari, anima del Coro.
E’ stata un’esperienza bellissima, ancora più di altre per il luogo in cui si è andati a cantare ospiti del Coro ‘Vocinsieme’ di Gattatico (RE). Il concerto è stato infatti tenuto a ‘Praticello di Gattatico’ al Museo dei Fratelli Cervi, un luogo di memorie interessante anche da visitare.
Il tempo era solo nuvoloso e il concerto, tenuto all’ aperto, ha avuto la giusta atmosfera e temperatura. Le formazioni corali presenti si sono confermate veramente formidabili, bravissime sotto tutti gli aspetti, ed il Coro Folk ha portato il suo colore (anche nei costumi,) il calore gioioso delle sue canzoni e delle sue voci, spezzando piacevolmente la serietà e la perfezione delle due formazioni che erano in nero, Gattatico con sciarpa rosa.
Il Coro ‘Vocinsieme’ con il direttore, il maestro Corrado Pessina, coadiuvato dal maestro Ilaria Cavalca (direttore, pianista accompagnatore, arrangiatore) e Josette Carenza (tecnica vocale e voce solista) ha aperto il concerto con un canto scritto appositamente per i Fratelli Cervi, e il seguente repertorio, presentato a cappella:
VENGO ANCH’ IO (E. Jannacci)
FIORIN FIORELLO (V. Mascheroni, G. Mendez)-arr. M° C. Pessina
VOGLIO VIVERE COSI’ (G. D’ Anzi )-arr. C. Pessina
LA TORPEDO BLU (G. Gaber)-arr. M° C. Pessina
PERO’ MI VUOLE BENE (G. Cichellero, T. Giacobetti, V. Savona)- arr. I. Cavalca

Il ‘Coro dell’Indaco’ di Reggio Emilia diretto dal maestro Marcello Zuffa ha proposto un repertorio sempre a cappella:
MUSIC THO HEAR (M. Zuffa)
MAMA MIA (elaborato M: Zuffa)
FEL SHARA (elaborato M: Zuffa)
ESCALAVA DE MI AMOR (Sefaldi elaborato M. Zuffa)
DURME (Sefaldi elaborato per coro femminile da J.Grootes)
EFFENT REBITZIN (Chassidica – elaborato M. Zuffa)
CARMINA CROMTICO QUAE AUDIS MODULATA TENORE (Orlando di Lasso)
THE LAST ROSE OF SUMMER (John Andrew Stevenson,Thomas Moore
LES BÔTTES A MUSIQUE (Guy Lafarge e Pierre Philippe, Marc Cab, Francis Blanche)

Questi canti poco noti e collocati in epoche remote, con armonie piuttosto difficili, sono stati eseguiti quasi alla perfezione e accolti con calore dai presenti che ne hanno compreso la complessità e gustato l’armonia.

Di tutt’ altro genere quindi il repertorio proposto dal Coro Folk che ha riportato tutti ai giorni nostri e alla voglia di divertirsi col canto più semplice. Il repertorio è stato accolto con tanti calorosi applausi per la vivacità e per i temi trattati, specialmente l’ultimo che si conclude con la frase ‘Vogliam la pace e poi mai più la guerra’.
I canti presentati:
GLI SCARIOLANTI (tradizionale)
MI SUM BRÜTT, MA SUM SIMPATIC (tradizionale)
MAMMA PETENAMI (tradizionale)
PARTONO GLI EMIGRANTI (A Bandinelli)
OH, DIO DEL CIELO (L. Malatesta)

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Il Coro Folk di Fiorenzuola ha reso noto il programma degli spettacoli del primo semestre dell’anno. Si tratta di appuntamenti ormai tradizionali, seguiti da un folto numero di appassionati, e di iniziative nuove. Il Coro non smette infatti mai di aggiornarsi e di accontentare il proprio pubblico, cercando di soddisfare gusti e richieste. Le date del programma sono peraltro solo alcune, ed una minima parte, degli impegni che da sempre contraddistinguono il calendario dello storico gruppo fiorenzuolano: nelle ‘uscite’ prevalgono infatti quelle in case di riposo, scuole ed asili per regalare momenti di svago e per tenere vive, o far conoscere, antiche usanze e canti popolari di una volta. ‘Uscite’ non pubblicizzate, ma a cui il Coro tiene moltissimo.
• 11, 25 luglio e 8, 22 agosto alle 21 ‘I giovedì’ della ‘Canterina Compagnia Scacciapensieri’ ai Giardini di Piazzale Verdi o (se possibile) in luogo a scelta dei partecipanti



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25/06/2013 - A cura dell'Ufficio "Sistema Sociale e Socio Sanitario"